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Chirurgia
Maxillofacciale

OdontoWin nell’ambito delle competenze convergenti nel network e grazie allo sfruttamento dei propri brevetti, può trattare pazienti con grosse atrofie ossee o in presenza di seconde e terze classi scheletriche da ridurre.

Dopo una prima visita e un esame radiologico con tecnologia digitale, per valutare i volumi scheletrici, al paziente verrà virtualmente proposto un piano di trattamento con elevati standard qualitativi.

Quali condizioni richiedono questo intervento?

Malocclusioni:

Le malocclusioni sono problemi di allineamento dei denti e delle mascella, che possono causare problemi di masticazione, dolore, disfunzione dell’articolazione temporomandibolare (ATM) e problemi estetici. 

Traumi facciali:

Incidenti automobilistici, cadute o lesioni sportive possono causare fratture ossee nella regione del viso. Queste fratture possono coinvolgere la mascella, l’orbita, il naso o altre strutture facciali. 

Disfunzioni dell'ATM:

L’ATM è l’articolazione che collega la mascella al cranio e può essere soggetta a disfunzioni che causano dolore, difficoltà nell’aprire o chiudere la bocca e scricchiolii. 

Asimmetria facciale:

L’asimmetria facciale può essere dovuta a varie cause, tra cui sviluppo scheletrico irregolare, traumi o condizioni congenite. 

Come funziona?

Prima di procedere con un intervento di chirurgia maxillo-facciale, il paziente è sottoposto a una rigorosa valutazione da parte del chirurgo. Tale valutazione comprende un’accurata anamnesi medica, esami diagnostici quali radiografie, tomografie computerizzate o risonanze magnetiche, e una valutazione del profilo psicologico del paziente. In aggiunta, il chirurgo discute con il paziente gli obiettivi dell’intervento, i rischi associati e le aspettative realistiche.

L’intervento di chirurgia maxillo-facciale viene eseguito in anestesia generale da un team multidisciplinare composto da chirurghi maxillo-facciali, anestesisti e personale infermieristico specializzato. La procedura può richiedere diverse ore, a seconda della complessità del caso.

Durante l’intervento, il chirurgo effettua incisioni chirurgiche precise per accedere alle strutture mascellari o facciali da trattare, consentendo il riposizionamento delle ossa, la rimozione di eventuali lesioni o tumori e il ripristino dell’integrità anatomica della regione coinvolta.

Quali sono i tempi di recupero?

Il periodo di recupero dopo un intervento di chirurgia maxillo-facciale può variare a seconda della complessità dell’intervento, delle condizioni individuali del paziente e delle tecniche chirurgiche impiegate. Tuttavia, è possibile delineare un quadro generale dei tempi di recupero per alcuni interventi comuni.

Dopo l’estrazione dei denti del giudizio (terzo molare), il recupero può richiedere da alcuni giorni a diverse settimane. Rispetto a ciò, per la correzione delle malocclusioni dentarie, il periodo di recupero può estendersi da alcune settimane a mesi.

Analogamente, per le fratture mascellari, il periodo di recupero può variare da alcune settimane a diversi mesi, a seconda della gravità del caso.

Cosa risolviamo

1

Miglioramento della funzione

L’intervento può correggere problemi di malocclusione e disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare (ATM), consentendo al paziente di masticare e parlare in modo più efficace. 

2

Miglioramento dell'estetica:

Può correggere asimmetrie facciali, deformità congenite o acquisite, e migliorare l’aspetto estetico del viso. Questo può avere un impatto  sull’autostima e sulla fiducia del paziente.

3

Risoluzione di problemi di salute:

In alcuni casi, la chirurgia maxillofacciale può essere necessaria per rimuovere tumori o lesioni nella regione cranio-facciale, riducendo così il rischio di complicazioni future e migliorando la prognosi del paziente. 

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